“L’ultima maschera – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale PRC-SE per il Piemonte e la VdA – è caduta. L’articolo apparso recentemente sulla stampa locale conferma quello che denunciamo da tempo: quando si tratta di favorire i grandi interessi immobiliari, le differenze ideologiche tra la giunta Lo Russo e la Regione a trazione centrodestra svaniscono magicamente per lasciare spazio al Partito degli Affari”.
“Il via libera al provvedimento Cresci Piemonte, sbloccato da una lettera dell’assessore Paolo Mazzoleni, non è altro che un patto di potere siglato sulla pelle del territorio. Con la scusa di tagliare i tempi burocratici, si sta svendendo il futuro urbanistico di Torino ai desiderata degli stakeholder e dei costruttori dell’Ance”.
“È scandaloso osservare come il sindaco Lo Russo abbia cercato e ottenuto la sponda della Lega per blindare un piano regolatore vecchio di trent’anni, con l’unico obiettivo di accelerare trasformazioni urbanistiche che generano plusvalori miliardari per pochi, a fronte di benefici nulli per la cittadinanza”
“Le dichiarazioni di zucchero del presidente dei costruttori Antonio Mattio e il plauso del capogruppo leghista Fabrizio Ricca sono la prova definitiva: questo non è un piano per la città, ma un accordo per garantire prevedibilità e trasparenza esclusivamente a chi deve costruire. Mentre si parla di criteri oggettivi per la perequazione, la realtà è che si sta semplificando la strada a chi vede Torino solo come una distesa di cantieri da sfruttare”.
“Non accettiamo – conclude Deambrogio – che il Consiglio regionale approvi martedì prossimo questo semaforo verde al cemento senza colpo ferire. La politica dovrebbe servire il bene comune e la tutela del suolo, non ridursi a una stanza di compensazione per le richieste dei privati. Contro questo asse trasversale che unisce Palazzo Lascaris e Palazzo Civico in un unico, grande progetto di speculazione, chiediamo che si levi una voce forte di tutti i soggetti che hanno a cuore una visione alternativa di territorio non solo da valorizzare monetariamente”.
