Il rapporto Mil€x 2026 e le ragioni del No al riarmo

Il rapporto Mil€x 2026 scatta una fotografia nitida della deriva bellicista in cui il nostro Paese si trova. La spesa militare italiana ha raggiunto il massimo storico: 33,9 miliardi di euro di spesa diretta, quasi 35 miliardi includendo i costi indiretti. Un aumento del 2,8% rispetto al 2025 e del 45% rispetto a dieci anni … Leggi tutto

L’intervista della Schlein e gli gnorri di sinistra

Se qualcuno pensava che il problema del Pd fossero le posizioni oltranziste di Pina Picerno e quelle espresse dalla cosiddetta componente riformista (di destra) del Pd che fa capo a Lorenzo Guerini, Graziano del Rio e Giorgio Gori ha oggi molti motivi per ricredersi. Dopo l’intervista di Elly Schlein al direttore de “Il Foglio” appare … Leggi tutto

Le “opposizioni” su riarmo e esercito europeo: un passo in avanti e due indietro

La mozione unitaria delle opposizioni sul riarmo e sullo scenario internazionale ha sollevato diversi  commenti entusiastici nei circuiti del dibattito politico nostrano. Se da un lato è innegabile un parziale avanzamento del testo – ascrivibile con ogni probabilità alle pressioni e alle posizioni del Movimento 5 Stelle, che hanno imposto una parziale frenata rispetto alle … Leggi tutto

“Non armi ma pane, per un’Italia che ripudia la guerra” Petizione ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione

FIRMA LA PETIZIONE La Petizione Popolare, intitolata “Non armi ma pane, per un’Italia che ripudia la guerra”, chiede al Parlamento, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, un cambio di rotta immediato e verificabile sulla politica estera e sulle scelte di bilancio del Paese. Essa parte da un’analisi impietosa della realtà: l’aumento dei prezzi di petrolio … Leggi tutto

No all’economia di guerra di Giorgio Gori

di Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista di Bergamo e Francesco Macario, segretario cittadino Rifondazione Comunista di Bergamo Apprendiamo dalla stampa che Giorgio Gori, vicepresidente della commissione industria al parlamento europeo, sarà “relatore ombra” per il programma Agile (Accelerating Groundbreaking Innovation for Defense in Europe) che è stato presentato ufficialmente a marzo di quest’anno con … Leggi tutto

Alle armi! Alle armi! L’Europa alla prova del riarmo

Nella conferenza sulla sicurezza “internazionale transatlantica” , svolta Monaco di Baviera a metà febbraio del 2026, molti si aspettavano un nuovo shock da parte di Trump, ma il Segretario di Stato USA Rubio, è stato molto più moderato dicendo che gli USA e l’EUROPA sono destinati a stare insieme… ma le tensioni della crisi Atlantica … Leggi tutto

Sicilia: da Trapani a Sigonella un’unica voce contro la guerra e contro l’utilizzo delle basi militari

In questo fine settimana, mentre proprio nelle ultime ore il Consiglio Supremo di difesa ha sancito il via libera all’uso delle basi militari italiane, la Sicilia torna a parlare con la sua voce più autentica: quella che rifiuta la logica della guerra e rivendica per sé un destino diverso da quello che altri vorrebbero imporle. … Leggi tutto

Tutti i programmi del riarmo italiano

Tratto da Peacelink – Pubblichiamo di seguito l’importante lavoro prodotto da Peacelink sulla base dei dati raccolti attraverso il Servizio Studi della Camera e il Servizio Studi del Senato. L’Italia si sta incamminando verso un aumento crescente delle spese militari e viene delineata una nuova postura delle Forze Armate sugli scenari internazionali. Nel corso dell’attuale … Leggi tutto

Governo e Parlamento non sanno quanto costerà il cacciabombardiere di sesta generazione

Ma la Meloni e Crosetto danno disco verde con l’aiuto del PD – Tratto da Peacelink Si chiama GCAP ed è il programma più costoso a cui l’Italia partecipa. E’ talmente costoso che nessuno sa quanto costerà la produzione in serie dell’aereo. L’unica cosa che si sa è che i costi di sviluppo del prototipo … Leggi tutto

Meloni, Merz e l’Europa al rimorchio: il suicidio strategico sull’altare di Washington

Il recente asse tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz segna la definitiva capitolazione dell’Europa a un destino di subalternità. Al centro del loro progetto non c’è la costruzione di un’identità autonoma, ma la riesumazione dei “piani Draghi e Letta”: una ricetta che coniuga riarmo forzato a cui si aggiunge smantellamento della transizione ecologica e criminalizzazione … Leggi tutto

Sostienici col 5 X 1000