Giornata mondiale vittime amianto: governo e regione trascurano il problema. Basta tagli, servono bonifiche e giustizia

In occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto il 28 di aprile, il segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte e VdA, Alberto Deambrogio, interviene per denunciare l’immobilismo istituzionale che continua a gravare sulla salute dei cittadini e dei lavoratori.
“Oggi non è solo un giorno di memoria, ma di rabbia e mobilitazione,” dichiara Deambrogio. “In Piemonte, terra che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, non possiamo accettare che la questione amianto finisca in secondo piano nelle agende politiche del Governo Meloni e della Giunta Cirio.”
Secondo il segretario regionale di Rifondazione Comunista, i nodi critici sono molteplici e riguardano sia il livello nazionale che quello locale.
Criticità verso il Governo Meloni: Deambrogio punta il dito contro l’insufficienza dei fondi destinati alle bonifiche e alla ricerca medica. “Il Governo nazionale continua a preferire le spese militari e i grandi caccia alla tutela della salute pubblica. È inaccettabile che, nonostante le nuove e più stringenti normative europee sull’esposizione professionale entrate in vigore nel gennaio 2026, non siano stati stanziati fondi straordinari per supportare i comuni nelle bonifiche dei siti contaminati. Il ‘Decreto amianto’ si è rivelato finora una risposta debole, più attenta agli interessi delle grandi imprese che ai diritti degli ex-esposti.”
Criticità verso la Giunta Regionale del Piemonte: Sul fronte locale, la critica si sposta sulla gestione della sanità e dei fondi regionali. “La Giunta Cirio sbandiera bandi triennali per pochi milioni di euro, briciole se rapportate all’immensità delle coperture ancora da rimuovere nei nostri territori. Mentre si tagliano risorse essenziali al bilancio regionale, la sorveglianza sanitaria per gli ex-esposti arranca e la legge regionale sul contrasto all’amianto, che noi abbiamo fortemente voluto, resta parzialmente definanziata e inefficace. Non servono passerelle a Casale Monferrato, servono risorse certe per smaltire l’eternit ancora presente nelle scuole e negli ospedali.”
Deambrogio conclude ribadendo l’impegno di Rifondazione Comunista al fianco delle associazioni dei familiari e delle vittime: “Non permetteremo che l’oblio cada su questa strage silenziosa.
Chiediamo che il Piemonte torni a essere capofila non solo nei convegni, ma nei fatti, anche con una sanità pubblica capace di garantire ricerca, cure tempestive e gratuite a chi si è ammalato lavorando o semplicemente vivendo nei pressi di siti non bonificati. La lotta contro l’amianto è una lotta di civiltà e di classe, che aspetta ancora, ricordiamolo, risposte anche sul terreno giudiziario.”

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