Ispica, laboratorio della degenerazione della politica

A Ispica si voterà il 24 e 25 maggio 2026 e i cinque candidati a sindaco raccontano un quadro di alleanze mobili e di transumanza politica incapaci a dare un futuro migliore e una direzione chiara per la città.
Non vi è nessuna candidatura alternativa riconoscibile. 5 candidati dell’area di centro-DESTRA che si sfidano.

È qui che AVS E M5S consumano la scelta più grave, quello di sostenere, insieme a Controcorrente, Serafino Arena, un candidato che nella precedente tornata amministrativa risultava eletto con “Rinascita Ispicese”, una delle liste che sostenevano il progetto di Innocenzo Leontini, espressione storica del centrodestra ispicese, poi eletto sindaco.

Il Partito Democratico, sotto i “consigli” del suo deputato regionale, Nello Dipasquale (ex forza italia), ha ufficializzato il sostegno a Paolo Monaca attraverso un accordo con Sud chiama Nord. Monaca è stato assessore di Leontini dall’ottobre del 2020 fino al marzo del 2022 ed è stato eletto nella precedente consiliatura nella lista “Cambiamo Davvero” ovviamente in appoggio al sindaco Leontini.
L’ex sindaco di centro sinistra, Pierenzo Muraglie, oggi è candidato sostenuto dalla dc di Totò Cuffaro.

Tonino Cafisi, vicesindaco di Leontini, è il candidato di fratelli d’Italia. Ma Cafisi è approdato alla destra salpando da Italia viva.
L’unico candidato di centro-DESTRA è l’imprenditore Angelo Galifi.
In sostanza, i conflitti politico-personali del centro destra hanno metabolizzato ciò che resta di un centro sinistra ispicese acefalo, monopolizzando di fatto la competizione.

Dov’è finita la radicalità del M5S e l’estremo rigore di AVS sui temi della moralità, della coerenza politica e della legalità? Che fine ha fatto la tanto decantata diversità del pd? Che fine ha fatto la lotta alle mafie e alle sue economie?

Le elezioni ispicesi certificano una realtà che va oltre il teatrino della politica, siamo oramai nella pratica effettiva dell’insieme politico indistinto dove prevale un unico comportamento: occupare a qualunque costo poltrone, poltroncine e sgabelli.

La storia della nostra forza politica non può essere messa al servizio di queste operazioni che di politico non hanno nulla. Nelle altre realtà lavoreremo per costruire una vera alternativa.

Sostienici col 5 X 1000