“Nonostante l’incessante propaganda della giunta Cirio e dell’assessore Riboldi, la realtà che i cittadini piemontesi vivono ogni giorno è quella di una sanità pubblica in costante smantellamento”.
Con queste parole Alberto Deambrogio, Segretario Regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte, denuncia la critica situazione del sistema sanitario regionale. Secondo Deambrogio, i segnali del cedimento sono inequivocabili: servizi in arretramento, bilanci in rosso e un piano socio-sanitario privo di impegni finanziari concreti. “Il governo regionale sembra viaggiare sulle nuvole”, incalza il segretario. “Si punta tutto su annunci trionfalistici e soluzioni tecnologiche come l’Intelligenza Artificiale per abbattere le liste d’attesa, mentre mancano i medici di famiglia, la psichiatria è ridotta al lumicino e le Case della Comunità restano un progetto pieno di problemi”.
Rifondazione Comunista punta il dito contro la gestione attuale che, tra tagli e mancanza di fondi per i non autosufficienti, sta favorendo l’avanzata della sanità privata. “La salute non è una merce, ma un diritto di tutti”, ribadisce Deambrogio. “Rigettiamo le politiche che vogliono ridisegnare il Servizio Sanitario Nazionale in modo inaccettabile e denunciamo il rischio che l’Autonomia Differenziata dia il colpo di grazia al diritto universale alla salute, sancendo il trionfo dei privati”.
Le proposte del PRC Piemonte sono chiare: più risorse alla sanità pubblica, recuperate dalla riduzione delle spese militari e attraverso una vera progressività fiscale. Anche la sanità integrativa, con il ruolo deleterio dei grandi fondi finanziari pronti a mangiarsi il risparmio delle persone, va messa fuori gioco. In questo senso chiediamo anche alla CGIL di ripensare la propria posizione che rischia di inficiare la propria LIP (Legge di iniziativa popolare), che pure ha altri aspetti positivi. Rafforzamento dei distretti, delle cure domiciliari e della prevenzione. Una programmazione democratica che rimetta al centro i bisogni dei professionisti e dei pazienti (anziani, cronici e fragili). “Non possiamo rassegnarci a questo declino programmato”, conclude Deambrogio. “È il momento di far sentire la nostra voce per riprenderci ciò che è nostro”. Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla MANIFESTAZIONE REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SANITÀ PUBBLICA, SABATO 23 MAGGIO, ORE 14:00 a TORINO, Piazza Piemonte (Grattacielo della Regione) da cui partirà un corteo che raggiungerà l’ospedale “Molinette”.
