Tratto da Lavoro e salute anno 42 n. 3 marzo 2026
“Il capitalismo e l’imperialismo si coprono con una maschera che dice “mondo libero” e, sotto quella maschera, si nascondono il terrore,
la repressione di classe, la perversità sociale.” Pablo Neruda
Chi è rimasto scandalizzato dai crimini del potere occidentale perpetrati da Epstein con i suoi sodali o è un ingenuo, o è sorpreso
dalla loro spavalderia criminale pur ritenendo i loro comportamenti connaturati al loro ruolo di élite, ma in fondo li invidia anche se
avrebbero usato forme di oppressione meno violente utilizzando solo il peso del loro spregiudicato potere per avere a disposizione menti e corpi altrui, in particolare femminili, minorenni e adulte. Al confronto Berlusconi e la sua corte sono dei semplici scavezzacolli, anch’essi già invidiati da tanti italiani e protetti da cortigiani istituzionali.
La stessa protezione che oggi opera il sistema mediatico occidentale, con quello italiano che primeggia, nelle mani dei poteri politici, imprenditoriali e finanziari. Una protezione inquietante che li rende complici attivi del crimine, minimizzando nelle televisioni e sui
giornali, con l’intento di derubricarlo alla solo oppressione sessuale per evitare la conoscenza criminogeni dei torbidi affari tra singoli potenti e istituzioni finanziarie e politiche.
Nonostante i loro sforzi è crepata la narrazione patinata dei poteri occidentali con l’emergere, grazie ai social indipendenti, di una
criminalità politica globale che si è nutrita di mostruosità di sistema, con schiavitù sessuale, torture, trattamenti inumani, sparizioni
forzate e femminicidi e persino cannibalismo.
Eppure siamo solamente all’inizio siccome sono stati desecretati solo la metà dei 6 milioni di file contenuti nelle memorie del mondo criminale di Epstein, ricordando che in questi tremila venuti alla luce molti nomi di potenti sono stati preventivamente coperti per ordine
di Trump e di Israele, a confermare che gli orrori di immagini e video che mostrano morte, violenze, abusi sessuali sui bambini e pornografia, sono segreti da non far conoscere a tutti i costi, pena perdita di consensi e costi elettorali insopportabili per le attuali dittature dipende con i colori della democrazia, se non di vere e proprie ribellioni popolari contro le quali poco farebbe la repressione più dura, sia negli USA con l’ICE (Immigration and Customs Enforcement) e sia nel resto dell’occidente.
E pensate se i popoli europei meno abbienti rifletteranno, con tempi non prevedibili, sulla pandemia Covid, sulla quale i file di Epstein
che tra il 2015 e il 2017, anni che precedono l’esplosione della crisi da Covid-19, compaiono scambi di mail che chiamano in causa Bill
Gates e ambienti riconducibili a Epstein e a JPMorgan Chase, in un perimetro di discussione che ruota attorno alla “preparazione alle
pandemie”, alle simulazioni di ceppi patogeni e alla costruzione di infrastrutture – anche finanziarie e tecnologiche – per la gestione delle
emergenze sanitarie. I documenti mostrano come, ben prima del 2020, una parte dell’élite economica stesse ragionando su scenari
pandemici anche in termini di “opportunità” di intervento, investimento.
Fa orrore questa programmazione pandemica? Allora parliamo di un’altra rivelazione dei file che parla di pratiche naziste con un laboratorio in cui alcune donne selezionate sarebbero state inseminate con il suo sperma e avrebbero dato alla luce i “suoi” bambini. Documenti pubblicati rivelano che Epstein stava finanziando un progetto di Bryan Bishop volto a progettare «la nascita di un bambino umano su misura, e possibilmente di un clone umano, entro 5 anni». Epstein appare coinvolto personalmente anche nella sperimentazione di tecniche di editing genetico, tramite il cosiddetto “Venus Project”.
Forse le stesse politiche europee propedeutiche alla rinascita di pratiche istituzionali di memoria nazista, vedi la russofobia politica
e subculturale che copre la storica follia, sempre sconfitta (con milioni di europei e 26 milioni di sovietici morti) contro la Russia sono
connesse alla rinascente follia della razza ariana di stampo moderno.
Faccio notare che nella rete di Epstein mancano i leader e qualsiasi nome che faccia riferimento ai Paesi socialisti latinoamericani: Cuba,
Venezuela e Nicaragua, e del Partito comunista cinese, della Russia.
Quello che mi sorprende è che nessun media italiano (non mi riferisco ovviamente a quelli di simpatie governative che non conoscono l’etica giornalistica) e anche delle forze presenti in Parlamento (non mi riferisco ovviamente ai gruppi governativi) abbiano connesso, seppur con tutto la prudenza politica possibile, lo stragismo rivelato dai file di Epstein allo stragismo nel mondo dei lavori con oltre 1500 morti in Italia e milioni nel resto del mondo.
Mi sorprende anche l’inesistenza, mediatica e politica, della connessione, certamente non considerata, tra la violenza sistemica contro le donne, mediante anche schiavismo sessuale, rivelata dai file di Epstein e l’ignobile considerazione che ha delle donne il governo Meloni con il suo Decreto legge che non considera stupro se i maschi violentano.
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