“Esprimiamo – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC-SE per il Piemonte e la VdA – la più ferma e sdegnata condanna per gli attacchi ignobili e le campagne di delegittimazione rivolte alla giornalista Rita Rapisardi a seguito della sua impeccabile cronaca della manifestazione svoltasi a Torino il 31 gennaio”.
“E’ inaccettabile che una reporter, impegnata sul campo per fornire un resoconto puntuale e decontestualizzato dai meri frammenti virali, diventi il bersaglio di insulti e tentativi di intimidazione. Rita Rapisardi ha svolto il suo dovere di cronista riportando i fatti nella loro interezza, inclusi i momenti che hanno preceduto gli scontri, offrendo quella profondità di analisi che distingue il giornalismo d’inchiesta dalla mera propaganda”.
“Il diritto di cronaca non può essere messo al rogo ogni volta che la realtà dei fatti non coincide con una narrazione precostituita o parziale. Colpire chi cerca di restituire verità e contesto a episodi complessi non è solo un attacco alla singola professionista, ma un atto di censura contro la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati correttamente”.
“Chiediamo – conclude Deambrogio – che cessino immediatamente le aggressioni verbali e mediatiche. Il lavoro di ‘scarpe e suola’ di Rita Rapisardi, rappresenta un presidio democratico fondamentale che va difeso senza esitazioni.
Non faremo un passo indietro davanti ai tentativi di silenziare le voci libere. A Rita Rapisardi va la nostra più totale vicinanza e il ringraziamento per non aver rinunciato, nonostante le pressioni, al rigore del proprio mestiere”.