Commissione Covid

Nessuna ammissione di colpa da parte di Conte, ai tempi del Covid-19 Presidente del Consiglio e Speranza ministro della salute.
Si è parlato di mascherine e non si è affrontato il problema della mancata zona rossa nella bergamasca, Alzano Lombardo, Nembro l’epicentro bergamasco di quella che fu una strage, ma non ha parlato neanche di Bergamo, conosciuta e raccontata in tutto il mondo come la “Wuhan d’Occidente”, dove nei primi due mesi della pandemia morirono circa 6.000 persone.

Non si è parlato della non chiusura delle fabbriche, voluta anche da Confindustria perché non venne firmato il decreto del 3 marzo 2020 per istituire la zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, che causò migliaia di cittadini gravemente ammalati e morti a causa della mancanza di cure, mascherine, posti letto e caschi respiratori, sanità territoriale distrutta da anni di tagli alla sanità pubblica, tutti fattori del mancato aggiornamento del Piano Pandemico che ancora oggi non è stato del tutto aggiornato.

Doveva essere il giorno del grande processo a Giuseppe Conte per la gestione del Covid, invece è diventato uno scontro tra fazioni politiche.

La commissione covid istituita dal governo Meloni naturalmente non indaga sulle responsabilità delle Regioni molte delle quali governate dalle destre.

Questa commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid servirà credo a nulla tant’è che oggi è cambiato pochissimo o niente riguardo la gestione di una eventuale altra pandemia e al riguardo il prof. Silvio Garattini nel 2025, in occasione del 5° anniversario della pandemia, disse “bastava che anche Bergamo diventasse rapidamente zona rossa, applicando tutte le restrizioni che sono state attuate in altre aree della Lombardia, per esempio a Codogno”. Inoltre, evidenzia diverse criticità sistemiche, esprimendo una certa preoccupazione per il presente e il prossimo futuro perché qualora si verificassero eventi simili “saremmo poco preparati ad affrontarli”.

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