Accordisti di guerra

Ieri, in simultanea, il parlamento italiano e quello europeo hanno sfornato nuovi aiuti in armi – una montagna di soldi sottratti al Welfare – per la guerra in Ucraina. Lo hanno fatto con maggioranze variabili in cui si sono ritrovate le forze che sostengono il governo Meloni, il Pd della Schlein e della Picerno col … Leggi tutto

Le identificazioni sbagliate nascondono pessime politiche

Di seguito riportiamo la trascrizione sommaria di un intervento che Paolo Ferrero ha svolto su Dignità Tv l’ 8.2.2026 che ci sembra di interesse per il dibattito politico in corso “Voglio iniziare questa riflessione denunciando con forza quello che considero un malcostume politico ormai intollerabile: l’uso strumentale e manipolatorio della storia per giustificare scelte di … Leggi tutto

I portuali di tutta Europa oggi scioperano contro le navi che portano le armi

Intervista a Chiara Bonaiuti – tratto da Avvenire A Livorno, 250 lavoratori dell’automotive rischiano il posto perché la multinazionale Rheinmetall dismette il settore civile. A qualche centinaio di chilometri, nel Sulcis sardo, la stessa azienda promette di assumere un centinaio di nuovi addetti, ma per produrre più armamenti. Un travaso di risorse e vite umane da … Leggi tutto

Per dei Porti di lavoro e di pace

Non è finita. Anzi! Non è che la finta pace di Gaza abbia risolto qualcuno dei problemi sollevati dai lavoratori portuali. Domani si manifesta di nuovo dietro alla parola d’ordine “Non lavoriamo per le guerre”, che non significa solo essere contrari alla militarizzazione delle banchine ma anche opporsi all’economia di guerra e rivendicare il diritto … Leggi tutto

Meloni, Merz e l’Europa al rimorchio: il suicidio strategico sull’altare di Washington

Il recente asse tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz segna la definitiva capitolazione dell’Europa a un destino di subalternità. Al centro del loro progetto non c’è la costruzione di un’identità autonoma, ma la riesumazione dei “piani Draghi e Letta”: una ricetta che coniuga riarmo forzato a cui si aggiunge smantellamento della transizione ecologica e criminalizzazione … Leggi tutto

Sorgerà in Bulgaria la prima base militare italiana in Est Europa

Tratto da Pagine Esteri Il 29 gennaio il Parlamento bulgaro ha ratificato l’accordo sottoscritto dal governo di Sofia e da quello italiano per la realizzazione e l’uso congiunto di una grande infrastruttura bellica nei pressi del villaggio di Yambol, Kabile, nel sud-est del paese. La nuova base sarà simile all’area addestrativa bulgaro-statunitense di Novo Selo … Leggi tutto

Crisi nell’Est della RD Congo: con l’impunità per il saccheggio delle risorse, i minerali continueranno a essere causa di violenze – Tre domande a John Mpaliza

John Mpaliza, portavoce Rete Insieme per la pace in Congo Abbiamo accolto con grande interesse la disponibilità dell’ing. John Mpaliza, portavoce della Rete “Insieme per la pace in Congo”, a rispondere alle nostre domande riguardanti la lunga e acuta crisi che attraversa il suo Paese e scuote l’intera regione africana. Lo ringraziamo molto per questo. … Leggi tutto

L’illusione della tregua e la menzogna dei due Stati, cronaca di un genocidio normalizzato

Gennaio 2026. Mentre le cancellerie occidentali si auto-congratulano per il “Comprehensive Plan” dell’amministrazione Trump e i media mainstream celebrano la presunta fine delle ostilità, la realtà sul terreno racconta una storia molto diversa, fatta di sangue, cemento e filo spinato. La narrazione ufficiale, rilanciata acriticamente da una stampa sempre più appiattita sulle veline governative, parla … Leggi tutto

Censura di guerra, anche se la guerra non c’è

Il clima che stiamo vivendo è quello tipico dei conflitti, quando, per “superiori esigenze” si impongono divieti e obblighi che in tempo di pace non sussistono, si stabilisce, per legge, la censura, si costruisce una narrazione ossessiva, espressa in tutte le forme possibili, e la si ripete all’infinito, ingigantendo il pericolo che la “patria” corre, … Leggi tutto

Meloni, Merz e l’Europa al rimorchio: il suicidio strategico sull’altare di Washington

Il recente asse tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz segna la definitiva capitolazione dell’Europa a un destino di subalternità. Al centro del loro progetto non c’è la costruzione di un’identità autonoma, ma la riesumazione dei “piani Draghi e Letta”: una ricetta che coniuga riarmo forzato a cui si aggiunge smantellamento della transizione ecologica e criminalizzazione … Leggi tutto