Lei è Antonella Bundu.
E penso sia importante non lasciare alla propaganda del Governo di Israele scegliere come farcela vedere.
Stanno girando i video in cui esultano per aver catturato gli equipaggi di mare della Global Sumud Flotilla, in acque internazionali. È giusto vederle e reagire.
Sono immagini che portano a provare sentimenti di rabbia e di paura, che non vanno negati. Bisogna però tenere tutto insieme, sapere che in parte abbiamo vinto: Antonella Bundu, Dario Salvetti e tutte le persone nelle mani di Israele hanno già vinto.
Perché stanno confermando e dimostrando quello che il popolo palestinese subisce da decenni, l’impunità di forze armate che sembrano non dover rispondere a nessuna comunità internazionale.
Lo so che è dura, soprattutto fare i conti con un potenziale senso di impotenza. Ma è quello che vogliono loro. Cancellarci un’idea di umanità per cui ha senso lottare.
Di fronte a ondate di oscurità sui social e alla barbarie nella realtà, teniamoci strette e stretti. Riconosciamo da che parte della storia stiamo e siamo sempre state e stati.
Facciamo tutto il possibile per garantire incolumità e liberazione immediata degli equipaggi di mare.
Quello che stiamo vedendo deve darci forza, coraggio, determinazione e solidarietà, accettando quanto sentiamo, ma trasformandolo in lotta, restando accanto a chi è più esposta ed esposto.
Stasera alle 20:30 c’è un nuovo Urlo per Gaza a Firenze, in piazza Dalmazia. Ci vediamo lì. Con tutta la lucidità che serve di fronte alla volgarità e oscenità del loro potere.