Il Club africano è campione della Tunisia. Viva il Club!

di Piero Sunzini – Tratto da Latitudini

Il tempo di recupero è infinito, siamo al 14’ minuto del derby di Tunisi, il derby di Tunisia. Penultima giornata di campionato il Club africano ha un punto di vantaggio sull’Esperance che gioca in casa. Lo stadio è tutto giallorosso, non ci sono quelli del Club. I tifosi non possono fare le trasferte in Tunisia, per ragioni d’ordine pubblico.

L’obiettivo dell’Esperance è vincere il derby per ipotecare anche la vittoria del campionato. L’arbitro non è tunisino. È austriaco. Il Club si è fatto carico delle spese di trasferta e del suo onorario pur d’evitare di essere beffato da dinamiche extra-calcistiche, per l’ennesima volta. L’Esperance ha accettato ma ha scelto l’arbitro.

L’Esperance ha attaccato tutta la partita ma siamo ancora 0-0. Un’ultima occasione: calcio d’angolo. Quasi tutti i giocatori nell’area di rigore del Club. Batti e ribatti, parte un contropiede, il Club africano segna al 105’ minuto. Palla al centro, fischio finale. Il Club africano è campione.

Parte la festa. Dopo 12 anni, i tifosi della squadra più popolare della Tunisia festeggiano. Almeno per una serata passano in second’ordine i prodromi d’un’estate che s’annuncia torrida, la mancanza d’acqua e d’elettricità, anche nei quartieri di quel che resta della media borghesia tunisina.

Il presidente Kais Saied che governa il paese dal 25 luglio 2021 dopo aver sospeso il parlamento e assunto pieni poteri fino alla ratifica della nuova costituzione del 2022, non ama il calcio, non è tifoso. Un signore che parla poco e si esprime in arabo antico, difficile da comprendere per la maggior parte dei tunisini che parlano il “tunsi” un dialetto arabo molto marcato. Un signore che si allineerebbe a Gheddafi sulla valutazione del gioco del calcio: una perdita di tempo e d’energia da parte di undici ragazzi che corrono dietro una palla e tanti adulti che amano guardarli.

Questa volta, però, il signor presidente gioisce della vittoria del Club. La tensione sociale si allenterà per qualche giorno in un paese con un tasso di disoccupazione del 15% nel primo trimestre 2026, un tasso d’inflazione superiore al 5% e una riduzione delle opportunità di lavoro in un mercato dove i salari diminuiscono in valore reale. Sul piano internazionale la forza del governo si basa sul partenariato strategico con l’UE del 2023 per il contenimento dei flussi migratori. I rapporti con i paesi dell’africa subsahariani, invece, si sono incrinati quando lo stesso presidente ha definito, l’arrivo dei migranti come un “piano criminale” per modificare la composizione demografica della Tunisia.

Il Club ha vinto, viva il Club.

Fonti:

La Tunisia celebra l’anniversario dei poteri straordinari di Saied ma  è in piena crisi elettricaEuronews.com

Ligue1: le club Africain sacré champion de Tunisie pour la 14e fois. La Presse.

Sostienici col 5 X 1000