Col Pd la sinistra è in un vicolo cieco. L’alternativa è altrove. Una risposta a Marco Revelli

In una recente intervista al quotidiano La Stampa Marco Revelli dopo aver parlato della “irriformabilità” del Pd – un partito irreversibilmente segnato dalla zavorra che ha incorporato negli anni precedenti” – invita a “guardare in faccia alla deriva oligarchica. La democrazia dei nostri padri? Ormai sembra un concetto superato”. A questa premessa condivisibile di ragionamento bisognerebbe … Leggi tutto

Pier Paolo Pasolini, un intellettuale necessario. A 50 anni dall’assassinio

In primo luogo. Pasolini, in questi decenni, fino a oggi a 50 anni dal suo assassinio, ha subito il destino di alcuni, pochi, veramente “antisistema”. Dopo la scomparsa, non più nell’esercizio profetico di pericoloso fustigatore delle malefatte del Potere, settori del sistema lo hanno incensato, fatto proprio, usato, strumentalizzato. Dalla destra estrema, anche fascista, fino … Leggi tutto

Un governo che elimina i controlli

Uno dei padri della nostra Costituzione, Pietro Calamandrei, sosteneva che il governo dovesse uscire dall’aula quando si discute di Costituzione: ” i banchi del governo devono rimanere vuoti”. In questa controriforma, invece, il Parlamento non ha avuto nessun ruolo; la maggioranza, negando lo stesso spirito dell’articolo 138 della Costituzione, che pretende attento confronto, equilibrio, un … Leggi tutto

Lo schiavismo degli orari di lavoro e delle disuguaglianze sociali: lo stato illiberale

Vi ricordate quella canzone che agli inizi del ‘900 cantavano le “mondine”? Diceva: “se 8 ore vi sembra poche, provate voi a lavorar e proverete la differenza tra il lavorare e il comandare”? Agli inizi del ‘900 l’orario medio di lavoro era di 10/12 ore giornaliere su 6 giorni settimanali. Con le lotte fatte soprattutto durante il … Leggi tutto

La verità ignorata: Ora lo Stato non può più nascondersi

Tratto da un articolo di Paolo Carta per  unionesarda.it Una sentenza non può restituire un figlio a una madre o un marito a una moglie. Non può cancellare anni di sofferenze, di battaglie contro un male invisibile contratto servendo lo Stato o, peggio, semplicemente pascolando il proprio gregge vicino a una base militare. La recente decisione dell’Assemblea Plenaria del … Leggi tutto

Dal “Saggio sui motivi della tragedia dei morti sul lavoro ed il cosa fare”

In Italia (dati INAIL per i primi 8 mesi dell’anno 2025, da gennaio ad  agosto, dove la maggioranza delle aziende sono chiuse per ferie) le morti sul lavoro sono state 681, cioè. 2,84 morti al giorno, mentre gli infortuni sul lavoro sono stati 384.007. Ma l’Inail non conteggia i lavoratori agricoli (91 nei primi 8 mesi) quelli in nero, … Leggi tutto

Se non stai con me, devi morire: a Milano un altro femminicidio, il 71°

A Gorla, un quartiere di Milano il 14 ottobre Pamela Genini, una giovane donna modella e imprenditrice, è stata uccisa nel suo appartamento con 24 coltellate su ogni parte del corpo dal compagno Gianluca Soncin con cui aveva avuto una relazione sentimentale, che aveva troncato. All’arrivo della polizia, che ha dovuto sfondare le porte della … Leggi tutto

Il dibattito in Rifondazione Comunista

Pubblichiamo i due documenti che sono stati presentati a conclusione della discussione della direzione nazionale di Rifondazione Comunista del 9 ottobre: Uno è stato presentato da Acerbo: “Per la convergenza contro riarmo, guerra, genocidio. Il movimento di solidarietà con la Palestina non deve fermarsi” L’altro è stato presentato da un nutrito gruppo di compagni, prima … Leggi tutto

Ddl Centrali Nucleari: tre domande A Gian Piero Godio

Gian Piero Godio, è referente dell’Osservatorio dei Cittadini sul Nucleare, una iniziativa di Legambiente e Pro Natura del Vercellese, la zona più nuclearizzata di tutta Italia. A Godio abbiamo posto tre domande. Alberto Deambrogio: Siamo a un nuovo tornante decisivo per il rilancio del nucleare nel nostro Paese. Nel Disegno di Legge che il Governo … Leggi tutto

L’alba di un Popolo, la piazza riscrive l’agenda politica

La giornata di ieri, 3 ottobre 2025, non è stata semplicemente un giorno di sciopero. È stata una cesura storica, la riappropriazione dello spazio pubblico e del discorso politico da parte di un popolo a lungo dato per dormiente. L’immagine di un’Italia attraversata da oltre 100 cortei, con una partecipazione che supera i due milioni di … Leggi tutto