Rifondazione Comunista aderisce al presidio indetto dal Forum della Pace di Lucca contro l’attacco militare di USA e Israele ed in sostegno al popolo israeliano

dal Circolo PRC della Piana di Lucca Come Circolo della Piana di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista aderiamo convintamente al presidio indetto per Lunedì 2 Marzo alle ore 18.00 in San Michele dal Forum della Pace di Lucca.Crediamo sia fondamentale che nel nostro paese vi sia un movimento che si opponga all’uso della guerra … Leggi tutto

Aggressione all’Iran. Torniamo in piazza contro la guerra infinita

In queste ore si parla molto della uccisione dell’ayatollah Khamenei, molto meno meno dell’uccisione di 108 bambine, ma forse il numero è ancora superiore, in una scuola elementare e di centinaia di altri civili iraniani a seguito dell’attacco criminale di Usa e Israele all’Iran. Effetto collaterale dei bombardamenti che portano la pax imperiale di Trump … Leggi tutto

Il Partito Democratico: l’illusione dell’identità nel recinto del neoliberismo bellicista

L’analisi di Antonio Floridia su Il Manifesto del 26 febbraio solleva una questione annosa: la presunta mancanza di un’identità politico-culturale del Partito Democratico, descritto come un “partito-ombrello” svuotato di senso e in balia dei segretari di turno. Tuttavia, questa critica appare parziale e, in ultima istanza, fuorviante. Il problema del PD non è l’assenza di … Leggi tutto

Tutti i programmi del riarmo italiano

Tratto da Peacelink – Pubblichiamo di seguito l’importante lavoro prodotto da Peacelink sulla base dei dati raccolti attraverso il Servizio Studi della Camera e il Servizio Studi del Senato. L’Italia si sta incamminando verso un aumento crescente delle spese militari e viene delineata una nuova postura delle Forze Armate sugli scenari internazionali. Nel corso dell’attuale … Leggi tutto

C’è bisogno di un’alternativa. Si pronuncino le iscritte e gli iscritti del PRC

Giancarlo Erasmo Saccoman, iscritto PRC Como, già dirigente nazionale CGIL Siamo in presenza d’una profonda accelerazione storica delle tendenze autoritarie in tutto l’Occidente, come risposta alla profonda crisi della globalizzazione finanziaria neoliberista, con la crescente diseguaglianza e il peggioramento delle condizioni di vita popolari, e al declino del dominio unilaterale statunitense, a fronte dell’ascesa economica … Leggi tutto

Accordisti di guerra

Ieri, in simultanea, il parlamento italiano e quello europeo hanno sfornato nuovi aiuti in armi – una montagna di soldi sottratti al Welfare – per la guerra in Ucraina. Lo hanno fatto con maggioranze variabili in cui si sono ritrovate le forze che sostengono il governo Meloni, il Pd della Schlein e della Picerno col … Leggi tutto

Le identificazioni sbagliate nascondono pessime politiche

Di seguito riportiamo la trascrizione sommaria di un intervento che Paolo Ferrero ha svolto su Dignità Tv l’ 8.2.2026 che ci sembra di interesse per il dibattito politico in corso “Voglio iniziare questa riflessione denunciando con forza quello che considero un malcostume politico ormai intollerabile: l’uso strumentale e manipolatorio della storia per giustificare scelte di … Leggi tutto

I portuali di tutta Europa oggi scioperano contro le navi che portano le armi

Intervista a Chiara Bonaiuti – tratto da Avvenire A Livorno, 250 lavoratori dell’automotive rischiano il posto perché la multinazionale Rheinmetall dismette il settore civile. A qualche centinaio di chilometri, nel Sulcis sardo, la stessa azienda promette di assumere un centinaio di nuovi addetti, ma per produrre più armamenti. Un travaso di risorse e vite umane da … Leggi tutto

Per dei Porti di lavoro e di pace

Non è finita. Anzi! Non è che la finta pace di Gaza abbia risolto qualcuno dei problemi sollevati dai lavoratori portuali. Domani si manifesta di nuovo dietro alla parola d’ordine “Non lavoriamo per le guerre”, che non significa solo essere contrari alla militarizzazione delle banchine ma anche opporsi all’economia di guerra e rivendicare il diritto … Leggi tutto

Meloni, Merz e l’Europa al rimorchio: il suicidio strategico sull’altare di Washington

Il recente asse tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz segna la definitiva capitolazione dell’Europa a un destino di subalternità. Al centro del loro progetto non c’è la costruzione di un’identità autonoma, ma la riesumazione dei “piani Draghi e Letta”: una ricetta che coniuga riarmo forzato a cui si aggiunge smantellamento della transizione ecologica e criminalizzazione … Leggi tutto

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