La trappola del «campo largo»: tra illusioni sociali e bellicismo europeo

L’attuale dibattito politico attorno alla costruzione del cosiddetto «campo largo» e alle proposte programmatiche delle opposizioni progressiste svela, a uno sguardo più attento, una profonda e preoccupante contraddizione di fondo. Dietro le formule accattivanti e i proclami di rinnovamento si nasconde in realtà la riproposizione di ricette vecchie, timide sul piano sociale e pericolosamente subalterne … Leggi tutto

Il miraggio di New York e la realtà sociale e territoriale della Torino di Stefano Lo Russo

Ci sono viaggi che rivelano la vera natura di un progetto politico non per quello che concretamente costruiscono, ma per l’illusione ottica che cercano disperatamente di alimentare. L’ultima trasferta oltreoceano del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ne è la plastica dimostrazione. Vedere il primo cittadino muoversi tra i grattacieli di Manhattan, oscillando tra i … Leggi tutto

Elezioni in Svezia, un primo bilancio

L’ondata nera, data per certa dai sondaggi e spinta dal vento della normalizzazione conservatrice europea, si è infine infranta sul bagnasciuga scandinavo. Le elezioni legislative in Svezia consegnano una realtà del tutto inattesa: il blocco progressista, guidato dai socialdemocratici di Magdalena Andersson, è in vantaggio e l’estrema destra dei Democratici Svedesi indietreggia per la prima … Leggi tutto

Il Cile, l’Occidente e l’urgenza di una rotta fuori dal declino liberista

L’11 settembre resta una data spartiacque nella coscienza collettiva globale, una ferita che si sdoppia e si sovrappone nella memoria del Novecento. Se la memoria occidentale corre immediatamente al 2001 e al fumo che avvolgeva Manhattan, esiste un altro 11 settembre, quello del 1973 a Santiago del Cile, che parla direttamente al nostro presente. Cinquant’anni … Leggi tutto

Il prezzo delle armi: l’economia di guerra diventa il nostro unico futuro

I dati sull’export del Piemonte verso il Medio Oriente descrivono una realtà che non permette più ipocrisie. Dietro i numeri della tenuta commerciale della nostra regione si nasconde una verità amara: a reggere l’intero asse delle esportazioni sono i velivoli militari da guerra. Senza le commesse di morte, quel mercato sarebbe semplicemente al collasso. Questo … Leggi tutto

Safe, ovvero come le sirene del riarmo incantano a destra e a sinistra

La proposta avanzata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani di sbloccare oltre 14 miliardi di euro di fondi europei non spesi della coesione, attraverso il meccanismo Safe (Supporting Affordable Energy), per destinarli al comparto della difesa e della sicurezza, rappresenta un punto rivelatore nel dibattito politico continentale. Questa mossa, presentata sotto la rassicurante etichetta della … Leggi tutto

L’Europa del cannone: se la competitività si ridisegna con le armi

L’incontro bilaterale tra Ursula von der Leyen e Mario Draghi, celebrato dalle cronache mainstream come il vertice della svolta per la competitività continentale, svela in realtà il volto più inquietante della deriva neoliberista e securitaria dell’Unione Europea. Sotto la patina della retorica tecnocratica sul “rilancio autunnale” e sulla necessità di superare le paludi burocratiche per … Leggi tutto

L’illusione dello scudo e il silenzio sulla pace

La decisione di erigere uno scudo antimissile europeo, caldeggiata dai governi occidentali, compreso quello guidato disastrosamente da una Giorgia Meloni pronta anche alla coalizione contro i comunisti, terroristi antifa, e salutata come una svolta per la sicurezza comune, rappresenta in realtà l’ennesimo passo falso verso un baratro di ostilità permanente. Presentata come una misura puramente … Leggi tutto

Il blindaggio dell’escalation: se la pace diventa un tabù per i progressisti

L’intervista rilasciata da Paolo Gentiloni a La Stampa fotografa in modo nitido, e per molti versi drammatico, lo smarrimento ideale e politico in cui naviga l’attuale classe dirigente del Partito Democratico. Nel commentare la nascita del cosiddetto “vertice dei Volenterosi”, l’ex premier benedice una presunta “asse trasversale anti-Kiev” e applaude la resistenza di Giorgia Meloni … Leggi tutto

Il pizzo atlantico e il suicidio d’Europa: la follia dei 300 miliardi a Trump

La richiesta del Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, non è una proposta diplomatica: è un’estorsione geopolitica, un’oscenità morale ed economica che certifica la definitiva sottomissione del nostro continente agli interessi di Washington. Chiedere a Europa e Canada di versare 300 miliardi di dollari direttamente nelle casse degli Stati Uniti per fabbricare armi destinate a … Leggi tutto

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