La morte di Abderrahim Fakir durante l’immobilizzazione (Bologna, luglio 2026)

Nel caso di Abderraim Fakir, sembra plausibile ricondurre la vicenda all’ipotesi di omicidio colposo (art. 589 c.p.), linea verso la quale pare orientarsi la stessa Procura della Repubblica di Bologna. Almeno sul piano astratto, infatti, nella fase dell’immobilizzazione appaiono ravvisabili i tratti tipici della colpa che, ai sensi dell’art. 43 del codice penale, si configura … Leggi tutto

Bologna piange Abderrahim Fakir e chiede verità, giustizia e dignità

di Eliana Ferrari e Stefano Grondona, Segretaria e Segretario regionale PRC Emilia Romagna La morte di Fakir durante un’operazione di Polizia al quartiere Pilastro di Bologna interpella la coscienza civile e apre una ferita profonda nella nostra comunità. Siamo di fronte a una violenza istituzionalizzata, che drammaticamente deve interrogarci sulla qualità della nostra democrazia, che … Leggi tutto

La trappola della “tolleranza zero”: quando il “campo largo” parla il linguaggio della destra

Tratto da Osservatorio Repressione Mentre Vannacci detta l’agenda politica, maggioranza e opposizioni rincorrono la retorica della sicurezza. Ma più repressione non significa più sicurezza: significa meno welfare, meno diritti e più Stato penale. La destra ha già vinto. Non necessariamente nelle urne, ma sul terreno più importante: quello delle idee. Quando anche chi dovrebbe rappresentare … Leggi tutto

Modena, il fallimento della sicurezza che non cura

Italo Di Sabato – coordinatore nazionale Osservatorio Repressione Dopo l’investimento in via Emilia Centro, la destra ha provato subito a trasformare il dolore in propaganda identitaria. Ma questa tragedia non parla di “seconde generazioni”: parla di solitudine sociale, salute mentale abbandonata, servizi pubblici impoveriti e di un Paese che preferisce sorvegliare invece di prendersi cura. … Leggi tutto

La sicurezza senz’anima del centrosinistra: se il “modello Gabrielli” spiana la strada alla destra

L’iniziativa del Partito Democratico a Torino, nobilitata dalla presenza di Franco Gabrielli, rappresenta l’ennesima saldatura tra il progressismo nostrano e la cultura del controllo tecnocratico. Sotto la superficie del dibattito si cela un’idea di fondo radicalmente sbagliata. Si continua a trattare la sicurezza come un capitolo autonomo, una pura questione di ordine pubblico mitigato da … Leggi tutto

La finta opposizione parlamentare sulla sicurezza

Tratto da Osservatorio Repressione Meloni vara lo Stato di polizia, e il centrosinistra la segue: silenzi sul blocco navale, ammiccamenti sui Cpr, gara a chi è più “duro” C’è una fotografia perfetta dell’Italia di oggi: un dibattito alla Camera in cui una rappresentante del Pd e un esponente di Fratelli d’Italia litigano su chi sia … Leggi tutto

Il miraggio dell’ordine: Silvia Salis e la resa incondizionata al securitarismo di destra

Nel panorama politico attuale, l’invito di Silvia Salis, esponente del Partito Democratico, a siglare un “patto comune” tra destra e sinistra sul tema della sicurezza, non rappresenta solo una scelta strategica discutibile, ma una vera e propria dichiarazione di resa, certo non la prima, ai canoni politici, sociali e persino propagandistici voluti dal neoliberismo sempre … Leggi tutto

Quando la sicurezza diventa propaganda e la politica scompare

Tratto da Osservatorio Repressione – Quando la sicurezza diventa ideologia e il welfare scompare: anatomia di un Paese incattivito L’Italia da anni vive dentro un paradosso che è ormai diventato la sua cifra politica e culturale: più la società si impoverisce, più cresce la domanda di sicurezza. È un automatismo che non nasce dal caso, … Leggi tutto

Per una diversa idea di sicurezza

Tratto da Osservatorio Repressione – di Vincenzo Scalia* L’insicurezza esiste ma le politiche sicuritarie della destra, fatte proprie anche dalla sinistra, non fanno che alimentarla. L’alternativa è il capovolgimento della cultura imperante, che guarda ai cittadini come individui isolati e impauriti, e l’adozione di interventi diretti a modificare le città e i rapporti sociali, definiti insieme … Leggi tutto

“Questo libro è illegale”

Credo che bisognerebbe leggere, diffondere, pubblicizzare e discutere sistematicamente il libro di cui dirò nelle prossime righe, fra gruppi sociali politici e di volontariato, collettivi giovanili e studenteschi: anche e soprattutto perché esso percorre e segnala i pericoli (anzi, le torsioni in atto, e da tempo) della svolta autoritaria e repressiva degli ultimi anni. Il … Leggi tutto

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